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Amministrare con competenza!

La "cosa pubblica" ha bisogno di persone che sappiano amministrare ancor più dell'avere un orientamento politico certo: le belle idee senza la capacità di tradurle e di mediare... contan poco.

Amministrare con passione

Le sfide di chi amministra si muovono di continuo tra i tentativi di "ordinare" la "la cosa pubblica" e la necessità di uscire dalle vie tradizionali ricercando un "disordine razionale": quando si comincia a praticare il "si è sempre fatto così"... meglio lasciare!

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Formazione per Amministratori Locali

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Ogni agire umano è un agire politico

Politikè è il corso di formazione di secondo livello indirizzato ai futuri candidati alle prossime elezioni amministrative comunali, a consiglieri, assessori e sindaci da poco eletti che desiderano acquisire gli strumenti per un governo preparato, competente e consapevole.

Realizzata da Acli, Enaip e Lega Autonomie e Persona e Comunità, con il patrocinio di Anci Lombardia, la Scuola per Amministratori pubblici Politikè ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti per la gestione politica e amministrativa della pubblica amministrazione locale.

Che cosa si impara durante la Scuola Politikè

Il percorso formativo è strutturato in 6 incontri serali aperti da una giornata di apertura della Scuola, in cui verranno presentati il programma e il metodo didattico. A ogni incontro i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi su problemi concreti. Durante il percorso i partecipanti impareranno come costruire e presentare un’interrogazione, una delibera e un emendamento di bilancio. Il percorso si concluderà con la partecipazione a un Consiglio Comunale.

Il metodo della Scuola Politikè

La Scuola utilizza un metodo didattico innovativo costruito su casi di studio realistici. Questo significa che la scuola stessa è un grande gioco di ruolo, in cui i partecipanti vestono già i panni di eletti in un'Amministrazione Pubblica, divisi tra maggioranza e minoranza, per imparare reciprocamente le azioni di governo e quelle di controllo democratico!

In Politikè, a differenza di altre scuole, si impara facendo. Questo è possibile anche grazie alle presenza di testimoni che hanno ricoperto cariche istituzionali importanti, dunque portatori di esperienza politico-amministrativa. Grazie al dispositivo formativo adottato e all'esperienza ricevuta, i partecipanti possono sperimentare in prima persona il lavoro dell’amministratore pubblico locale.

Politikè mette a disposizione dei partecipanti uno spazio digitale sempre attivo, ma non pubblico (Area Riservata) per consentire un'apprendimento e una sperimentazione dei ruoli anche a distanza, così da potersi confrontare individualmente coi problemi amministrativi proposti e lavorare in piccolo gruppo di lavoro, sui casi presentati per realizzare infine quanto previsto dal percorso formativo.

10 dicembre: contro l'odio, contro il razzismo!

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Il 10 dicembre, tutti a Milano: è una bella notizia che tutti i sindaci, di ogni parte politica, aderiscano alla manifestazione del 10 dicembre a Milano per Liliana Segre. Il fatto che anche Anci e Upi abbiano aderito, che tutti i sindaci di tutte le forze politiche saranno con noi a manifestare, è la dimostrazione che dopo quel voto vergognoso al Senato l’Italia si sta svegliando intorno a Liliana Segre, saremo tutti uniti per la memoria, contro l’odio e il razzismo.

Anche Politiké sarà presente!

 

Di seguito pubblichiamo una proposta di Delibera

 

Il Consiglio Comunale

consapevole che

la lotta contro il razzismo e la xenofobia è il cuore di ogni politica dei diritti umani, perché la tolleranza e il rispetto per la dignità altrui costituiscono le fondamenta di ogni società davvero democratica, libera e pluralista

che

•    razzismo e xenofobia, in ogni loro forma e manifestazione, sono incompatibili con i valori e le regole su cui si fonda l’Unione Europea;
•    nella Carta europea dei diritti umani è comparsa l’espressione hate speech (incitamento all’odio) e nel 2008 l’Unione europea ha adottato la decisione quadro secondo la quale gli Stati membri devono garantire che siano punibili i discorsi di incitamento all'odio, intenzionali e diretti contro un gruppo di persone o contro un singolo membro di esso, con riferimento alla razza, al colore, alla religione o all’etnia, fatti con ogni mezzo d’istigazione pubblica;
•    Parlamento Europeo e Consiglio Europeo hanno riconosciuto come la lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia debba operarsi con il ricorso al diritto penale;
•    in Germania, in Francia e in paesi dell’Est europeo è già elevato l’allarme per fatti di antisemitismo e manifestazioni di neonazismo, e anche nell’Unione Europea si devono affrontare tendenze illiberali che, in aperto contrasto alle garanzie democratiche fondative dell’Unione, pongono in discussione la separazione fra i poteri degli Stati, libertà individuali e collettive, quale quella all’informazione pluralistica;
•    nel nostro Paese la legge contro il negazionismo della Shoah (L. 149, del 16 giugno 2016) è stata una risposta significativa a un pericolo particolarmente grave e un’indicazione per ulteriori azioni legislative, ma resta ancora da normare la risposta ai discorsi pubblici di odio.
•    La Rete, aperta e senza confini di Stato, che vede coinvolti i frequentatori dei social media ed esposti i più giovani, è il mezzo principale con il quale si diffonde l’incitamento all’odio e offre la possibilità di usare in modo distorto i mezzi di comunicazione, diventando un rischio serio quando vi sono messaggi di matrice xenofoba e razzista propagati da personalità con responsabilità  istituzionali e politiche assai rilevanti.

Considerato che

il Senato della Repubblica, su proposta della Senatrice Liliana Segre, ha approvato una mozione che istituisce una Commissione monocamerale in tema di hate speech, che dovrà avere compiti di osservazione, studio e iniziativa per l’indirizzo e il controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.
Tale Commissione:
•    mostra attenzione verso fenomeni che rischiano di degenerare e dimostra che la democrazia sa difendere secondo giustizia i propri valori e i diritti delle persone;
•    potrà essere utile per riconoscere delitti che hanno natura di hate speech, identificare gli autori di contenuti illegali, eliminare tali contenuti, stimolando la specializzazione degli apparati dello Stato e la condivisione di esperienze e informazioni in cooperazione internazionale.

Il Consiglio Comunale

impegna il Sindaco e la Giunta Municipale
•    a sostenere il percorso della Commissione istituita dal Senato della Repubblica con adeguate iniziative d’informazione sui risultati del suo lavoro e fornendo, quando necessario, sulla base di riscontri rilevati in ambito locale, elementi utili al lavoro della stessa Commissione;
•    a coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e della Shoah, degli eccidi delle foibe e di tutti i massacri di tipo politico, etnico e religioso,  collaborando con le associazioni per la tutela e la valorizzazione della Resistenza e di tutti i movimenti di liberazione, aiutando la ricerca storica, lo studio della storia contemporanea e l’educazione alla cittadinanza nelle scuole;
•    a creare azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro il razzismo e la xenofobia, contro le discriminazioni etniche e religiose, in collaborazione con le diverse comunità presenti nei territori, anche allo scopo di promuovere e condividere le regole di cittadinanza;
•    a sollecitare il Parlamento perché si completi la legislazione in contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, e si individuino le istituzioni preposte alla vigilanza preventiva e all’applicazione più rigorosa delle misure previste dalla legislazione vigente;
•    ad aderire alla “Rete dei comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo .

 

Login

Attraverso le credenziali che i partecipanti hanno ricevuto, grazie all'immissione del "Nome utente" e della relativa "password" inserite nei due campi qui sotto, sarà possibile accedere all'area dei contenuti riservati ai soli iscritti alla Scuola

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Informazioni

La sede della Scuola è presso la Sede Provinciale delle ACLI, in via della Signora, 3 - Milano

(clic qui per vedere in mappa)

 

Per informazioni scrivere a segreteria@formapolitike.it

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